La Paglia, dipendenze: “Cannabis light? I dati smentiscono il Sindaco. Seminate tabacco e raccoglierete cocaina ”

Pubblicato da il 9 Maggio 2019 0 Commenti

Studi dimostrano che l’emergenza sono tabacco, alcool e abuso di antidepressivi

Quella sulla cannabis light è l’ennesima battaglia ideologica che il Sindaco raccoglie dalla parte più retriva e reazionaria della sua maggioranza.
Dopo aver strumentalizzato la famiglia per promuovere teorie assurde sul ruolo della donna e contro gli omosessuali ora prende di mira i giovani in nome di convinzioni morali prive di verificati dati scientifici a soli fini propagandistici.
A Sboarina sarebbe bastato partecipare martedì 7 Maggio alla serata organizzata dalla seconda Circoscrione presso le scuole Provolo in collaborazione con il dipartimento di Medicina delle Dipendenze dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e del Centro lotta alle Dipendenza Clad Verona per capire che le vere emergenze tra i giovani Veronesi si chiamano tabacco, alcool, antidepressivi, abuso di nuove tecnologie.
Mentre è scientificamente dimostrata la correlazione tra uso tabacco e alcool e droghe pesanti come la cocaina, non è stata accertata finora la medesima correlazione tra cannabis e droghe pesante, tanto meno se si parla di cannabis light.
Ma al di là della scienza, che notoriamente interessa poco ai creazionisti e negazionisti, sono i numeri a parlare: una indagine scientifica recentemente elaborata dal dott.Zamboni su un campione di 628 giovani del territorio veronese e mantovano evidenzia che è ancora troppo alto il consumo di tabacco (fuma il 16,75% dei minorenni mentre il 21,94% dei giovani fa uso continuativo di tabacco) nonché l’abuso di alcool. Poco più del 60% dei giovani maschi intervistati e poco meno del 50% delle giovani donne hanno ammesso di essersi presi almeno una ubriacatura negli ultimi sei mesi. Ben il 6,97% del campione elaborato ammette inoltre di fare uso di benzodiazepine, che sono fortissimi psicofarmaci di cui è purtroppo molto comune l’abuso tra i giovani, oltre il 23% le assume senza prescrizione.
Le “canne” sono passate di moda ma sono utili a fare foto coi cani antidroga e a nascondere i veri temi su cui bisognerebbe intervenire.
Nei giovani l’assunzione di tabacco e l’abuso di alcool sono correlati a malesseri e disturbi psichici e psicologici come depressione e ADHD (Sindrome di da deficit di attenzione e iperattività) con conseguenze nefaste sulla formazione scolastica e intellettuale. Molto più che con l’uso di droghe. Chi fuma corre rischio maggiori di sviluppare ansia, depressione, consumo problematico di alcol e uso di sostanze e il 17% dei nostri giovani fuma. Vogliamo occuparcene invece di inseguire la facile propaganda di Salvini?
Chiedo allora di finirla con l’ideologia e la strumentalizzazione dei giovani a fini politici e propagandistici. Si dia corso alla richiesta di audizione in commissione consiliare (risalente ancora a gennaio 2019) del Responsabile del Servizio di medicina delle Dipendenze presso l’Aoui di Verona Dott. Fabio Lugoboni per approfondire questi aspetti del mondo giovanile e studiare insieme ai veri esperti le iniziative migliori da prendere, non certo con gli allarmisti da strapazzo che fanno più danni che altro. Il Comune ha ora a disposizione l’Osservatorio OPERA per la prevenzione in età scolare, gli si diano dati reali e scientifici su cui lavorare, non le convinzioni ideologiche e morali del Sindaco.
Elisa La Paglia, consigliera comunale Pd Verona
allegato: richiesta commissione